1. La zonazione di vulnerabilità intrinseca dovrà
essere elaborata con criteri scientificamente riconosciuti; a titolo indicativo
si segnalano due metodi fra quelli oggi più utilizzati: il metodo parametrico a
punteggi e pesi denominato SINTACS (Civita 1990) oppure più semplicemente
utilizzando il metodo basato sulla valutazione «per complessi e situazioni
idrogeologiche» (C.I.S.).
Il
metodo SINTACS considera i seguenti sette fattori di vulnerabilità:
S Soggiacenza della falda
I Infiltrazione efficace
N Non saturo (effetto di autodepurazione
del)
T Tipologia della copertura
A Acquifero (caratteristiche
idrogeologiche del)
C Conducibilità idraulica dell’acquifero
S Superficie topografica (acclività
della)
A
ciascun fattore, suddiviso per intervalli di valori e/o tipologie, viene
attribuito un punteggio crescente (da 1 a 10) in funzione dell’influenza sulla
vulnerabilità. Inoltre viene introdotto un peso moltiplicatore, diverso per
ogni fattore considerato, che amplifica il punteggio in misura direttamente
proporzionale all’importanza che il medesimo fattore assume nel determinare il
grado di vulnerabilità. La sommatoria dei prodotti dei punteggi per i pesi
determina un indice di vulnerabilità che viene messa in relazione con le
seguenti classi di vulnerabilità:
·
Classe 1: Vulnerabilità estremamente elevata
·
Classe 2: Vulnerabilità molto alta
·
Classe 3: Vulnerabilità alta
·
Classe 4: Vulnerabilità media
·
Classe 5: Vulnerabilità bassa
·
Classe 6: Vulnerabilità molto bassa
Il metodo «per complessi e situazioni idrogeologiche» (CIS) si basa su valutazioni qualitative che tengono conto della permeabilità e tipologia dell’acquifero e soprattutto dello spessore della sua copertura. In riferimento alle situazioni idrogeologiche del territorio provinciale la tabella che segue riporta la tipologia degli acquiferi con il relativo grado di vulnerabilità.
Classi di vulnerabilità
|
Descrizione
|
1 - Estremamente elevata |
·
Acquiferi ad alta permeabilità con copertura ridotta
o assente ·
Acquiferi in complessi carbonatici a frattura e a
carsismo molto sviluppati |
2 - Molto alta |
· Acquiferi a permeabilità media con copertura ridotta o assente·
Acquiferi in complessi carbonatici con moderato
carsismo e interstrati argillitici e/o marnosi |
3 - Alta |
·
Acquiferi a permeabilità elevata con copertura a
permeabilità molto bassa o nulla di spessore compreso fra 1 e 5 metri ·
Acquiferi in arenarie molto fratturate |
4 - Media |
·
Acquiferi a permeabilità media con coperture a
permeabilità molto bassa o nulla con spessore fra 5 e 10 metri ·
Complessi flyschoidi costituiti da alternanze di
arenarie e/o calcari e/o marne |
5 - Bassa |
·
Acquiferi con coperture a permeabilità molto bassa o
nulla con spessore fra 10 e 20 metri ·
Complessi prevalentemente argillitici con
intercalazioni arenacee e/o carbonatiche in cui si sviluppa una circolazione
idrica sotterranea molto compartimentata |
6 - Molto bassa |
· Acquiferi con coperture a permeabilità molto bassa o nulla con spessore maggiore di 20 metri ·
Complessi argillitici con circolazione idrica
praticamente assente |